martedì 19 maggio 2009

World of Warcraft in ITALIANO ??




Ebbene si.

Come un fulmine a ciel sereno MMO-Champion da la notizia che la Blizzard sta reclutando personale da assumere nella nostra lingua (e polacco).

-- da MMO-Champion:

World of Warcraft available in Italian and Polish soon?

A few days ago, the european Employment Opportunities page has been updated with new jobs:

  • Online Community Representative - Polish
  • Online Community Representative - Italian
  • Customer Support Representative, Italian
  • Customer Support Representative, Polish
  • Customer and Billing Support, Italian
  • Customer and Billing Support, Polish
  • Customer and Technical Support, Italian
  • Customer and Technical Support, Polish
  • Web Editor, Italian
  • Web Editor, Polish

It looks like Blizzard is building new teams for Italian and Polish versions of the game and it wouldn't be surprising to see those languages added to World of Warcraft very soon- "


Da voci di corridoio pescate qua e la la versione Italiana sarebbe gia pronta (non che ci voglia tanto a tradurre un gioco) e ora la Blizzard sta predispondendo la parte "tecnica" per rendere il tutto operativo.

Vedrete che dopo le vacanze estive loggheremo in italiano.

aggiornamento:
Potrebbe essere il supportonella nostra lingua per gli imminenti DiabloIII e Starcraft II.....

venerdì 15 maggio 2009

GirlPower nella letteratura Fantasy moderna.



E' da un pò di tempo che ho notato una cosa e devo dire che mi sta infastidendo non poco.

Non è una crociata anti-donne, anzi.

Quello di cui parlo è l'uso "stupido" e "filomachista" delle figure femminili come eroine principali nel libri Fantasy degli ultimi tempi. A parte rare ed azzeccattissime eccezzioni devo dire che la prassi comune per inserire una figura femminile nel panorama (machoso) degli eroi Fantasy è invaso da alcuni punti molto comuni in parecchi libri che ho letto, entriamo nello specifico, nella letteratura Fanasy odierna (secondo me), questi sono i canoni standard di ogni brava eroina:

--- Giovane
--- Strafiga
--- Piena di complessi mentali e paranoie varie.
--- Dotata di un potere sconvolgente.
--- Indecisa su cosa fare dalla prima all'ultima riga del libro, intrappolata tra il giusto e lo sbagliato, tra il bene e il male, tra il fare o non fare.

Non specifico i libri, non vorrei trovarmi in guai giudiziari!!! muahahahahha

Ma ci avete mai fatto caso a questa cosa???? le eroine femminili vengono dipinte come le immaginiamo noi uomini (anzi come PREFERIAMO che siano)!!! non come sono o dovrebbero essere se paragonate alla controparte maschile.
Insomma mi sono stufato veramente di leggere libri dove la solita stragnocca/ultrafiga/ultrabuona/ultradolce/ultradelicata ragazza di turno sia incapace di fare qualsiasi cosa di costruttivo nella vita e poi si scopre avere poteri STRAORDINARI e che grazie a lei il cattivone di turno può essere sconfitto .... ma dai su perpiacere BASTA con questa mondezza da 4 soldi.

Capisco che ormai va di moda avere l'eroina femminile, ma perchè relegarle a semplici "vittime" del loro potere????? ma è cosi difficile costruire un qualcosa di realmente bello intorno a una eroina??? perche non farla crescere pian piano, tra avventure e disavventure, far in modo che i lettori capiscano il perchè è li e perchè sia lei la ad essere la, a parte la casualità del fato.

Nei libri che leggo (che leggevo, ormai sono rari) i protagonisti (99% maschili) non erano belli o spaesati nel loro ruolo, ma tutti avevano un forte background che spiegava senza mezzi termini come mai fossero quelli che sono e si trovavano dove erano, da Drizzt Do'Urden (elfo nero non certo bello), a Gandalf a Allanon insomma tutti hanno il loro perchè, passato e futuro.... per le eroine no.

Non sia mai che una donna riesca a conquistarsi qualcosa con la sua fatica, percarità dopo i macho-lettori si potrebbero sentire sminuiti.... ma dai fatemi il favore, stiamo rovinando un genere che gia fatica a rimanere a galla!!!!

Anche idee buone vengono rovinate dal "dover" inserire per forza l'eroina nel libro, al costo di diventare irreale tutto il susseguirsi delle vicende, insomma non si può pensare a una storia e poi decidere se metterci amschio o femmina, ma bisogna creare la storia intorno al personaggio !! dargli spessore, storia, ambizioni, moralità. La vedo troppo drastica???? non credo.

Questa logica (imprenditoriale), va in netto contrasto con quella totalitaria precedente dove era l'uomo a farla da padrone incontrastato (dal buono di turno al cattivo al neutrale allo sconsocito ecc sempre tutti uomini erano), siamo stati catapultati in una irreale categoria di eroine "per caso".
Ma pensate che alle donne che leggono sta mondezza piaccia la cosa?? che si sentano gratificate per avere la solita ultrafiga dal copro mozzafiato e dal seno pomposo che spacca tutto? se si,credo che le lettrici siano molto sottovalutate dagli scrittori.

Hyperversum



TITOLO: Hyperversum
AUTORE: Cecilia Randall
EDITORE: Giunti
ANNO: 2006
PAGINE: 720


Che dire, non so come iniziare, questo libro è stata la mia rivelazione del secolo e "amore a prima pagina", è del 2006 e non ne sapevo assolutamente niente, mai visto e mai sentito prima..... Bahhh

Qualche giorno fa girovagando in libreria come al solito alla ricerca dei miei "soliti noti", R.A. Salvatore in primis, mia moglie mi fa notare questo libro, dicendomi "...a hyper..qualcosa" dovrebbe essere quel libro in cui i giocatori di un gioco di ruolo per Pc vengono catapultati nel videogame..... BADABUM BUM BUM, esplode come una bomba la mia curiosità e dopo aver letto al volo le prime pagine in libreria decido (ovviamente!) di comprarlo per dargli una chance, visto che non ho trovato nulla di nuovo del mio genere... Cecilia Randall... mai sentita prima... mea culpa.....

Inizio a leggere e subito noto che il libro è scorrevolissimo e molto veloce, essendo amante e accanito giocatore di Giochi di Ruolo e MMO figuratevi se la storia non mi intriga sin da subito, insomma non avevo mai leto libri in cui i protagonisti fossero amanti di Giochi di Ruolo... tantomeno di un MMO poi.

Torniamo al libro, la parte iniziale serve a far conoscere i personaggi principali, Daniel e Ian, erroneamente ho creduto fosse Daniel il peronaggio principale. I 2 amici (in realta Ian è il fratello adottivo di Daniel) sono molto uniti e entrambi amanti di Hyperversum, niente altro che un videogame online con guanti e visiera che servono a "catapultare" i giocatori in mondi virtuali ricostruiti dal Pc per far passare delle sane avventure ai giocatori, immergendoli completamente in questa realtà virtuale molto fedele al periodo storico scelto.

Insieme a loro si uniscono altri personaggi di secondaria importanza (in realtà Ian è il vero protagonista e tutto gira intorno a lui e alle sue azioni/scelte) che, colpa aver partecipato a quella partita, si ritrovano catapultati nella Francia del medioevo (NON nel videogame come si può pensare) nel XII secolo, durante (quasi imminente) la battaglia di Bouvines e precisamente nel 1214, perciò niente magie, draghi o principesse da salvare.

Senza entrare troppo nello specifico del libro (leggetelo è molto bello), la storia parla delle avventure/disavventure di questo gruppo di amici capitanati dal prode Ian, un 28enne laureando, bello, intelligente e muscoloso.... che funge da capo e tutore per il gruppo e che tra non poche disavventure entra nelle grazie di un ricco feudatario Francese. Da qui la storia continua tra amori, pericoli, tornei medievali e intrighi politici.

Non sono esperto di Medioevo purtroppo, anche se da quel poco che ricordo la trasposizione del libro dovrebbe essere fedele agli avvenimenti realmente accaduti. L'unica incertezza che ho è sulla reale disciplina "cavalleresca" e "pregna di onore" che circonda la maggior parte dei personaggi storici del libro.... se fossi catapultato realmente nel XII secolo sono convinto che mi ritroverei impiccato dopo 2 ore... figuriamoci diventare cavaliere e avere una storia d'amore con una favolosa giovane ereditiera... bè se fosse troppo realistico non sarebe divertente NO ????

Che dire, anche se forse non sarà il libro più impegnativo che ho letto devo assolutamente fare i miei complimenti alla Sig.ra Cecilia Randall (pseudonimo della italianissima Cecilia Randazzo) che mi ha fatto riscoprire la voglia e la stima per la letteratura Italiana (Fantasy medioevale almeno).

Sito Ufficiale

Nel momento in cui scrivo sono nelle librerie anche il secondo e il terzo libro della serie che sarò felice di commentare appena letti.

Cicilia è Italiana!!!! sono proprio contento che un libro italiano (del genere che leggo io poi) mi sia piaciuto cosi tanto, era da tantissimo tempo che non mi ritrovavo a pensare "...ancora una pagina e vado...".

Ciao