venerdì 15 maggio 2009

GirlPower nella letteratura Fantasy moderna.



E' da un pò di tempo che ho notato una cosa e devo dire che mi sta infastidendo non poco.

Non è una crociata anti-donne, anzi.

Quello di cui parlo è l'uso "stupido" e "filomachista" delle figure femminili come eroine principali nel libri Fantasy degli ultimi tempi. A parte rare ed azzeccattissime eccezzioni devo dire che la prassi comune per inserire una figura femminile nel panorama (machoso) degli eroi Fantasy è invaso da alcuni punti molto comuni in parecchi libri che ho letto, entriamo nello specifico, nella letteratura Fanasy odierna (secondo me), questi sono i canoni standard di ogni brava eroina:

--- Giovane
--- Strafiga
--- Piena di complessi mentali e paranoie varie.
--- Dotata di un potere sconvolgente.
--- Indecisa su cosa fare dalla prima all'ultima riga del libro, intrappolata tra il giusto e lo sbagliato, tra il bene e il male, tra il fare o non fare.

Non specifico i libri, non vorrei trovarmi in guai giudiziari!!! muahahahahha

Ma ci avete mai fatto caso a questa cosa???? le eroine femminili vengono dipinte come le immaginiamo noi uomini (anzi come PREFERIAMO che siano)!!! non come sono o dovrebbero essere se paragonate alla controparte maschile.
Insomma mi sono stufato veramente di leggere libri dove la solita stragnocca/ultrafiga/ultrabuona/ultradolce/ultradelicata ragazza di turno sia incapace di fare qualsiasi cosa di costruttivo nella vita e poi si scopre avere poteri STRAORDINARI e che grazie a lei il cattivone di turno può essere sconfitto .... ma dai su perpiacere BASTA con questa mondezza da 4 soldi.

Capisco che ormai va di moda avere l'eroina femminile, ma perchè relegarle a semplici "vittime" del loro potere????? ma è cosi difficile costruire un qualcosa di realmente bello intorno a una eroina??? perche non farla crescere pian piano, tra avventure e disavventure, far in modo che i lettori capiscano il perchè è li e perchè sia lei la ad essere la, a parte la casualità del fato.

Nei libri che leggo (che leggevo, ormai sono rari) i protagonisti (99% maschili) non erano belli o spaesati nel loro ruolo, ma tutti avevano un forte background che spiegava senza mezzi termini come mai fossero quelli che sono e si trovavano dove erano, da Drizzt Do'Urden (elfo nero non certo bello), a Gandalf a Allanon insomma tutti hanno il loro perchè, passato e futuro.... per le eroine no.

Non sia mai che una donna riesca a conquistarsi qualcosa con la sua fatica, percarità dopo i macho-lettori si potrebbero sentire sminuiti.... ma dai fatemi il favore, stiamo rovinando un genere che gia fatica a rimanere a galla!!!!

Anche idee buone vengono rovinate dal "dover" inserire per forza l'eroina nel libro, al costo di diventare irreale tutto il susseguirsi delle vicende, insomma non si può pensare a una storia e poi decidere se metterci amschio o femmina, ma bisogna creare la storia intorno al personaggio !! dargli spessore, storia, ambizioni, moralità. La vedo troppo drastica???? non credo.

Questa logica (imprenditoriale), va in netto contrasto con quella totalitaria precedente dove era l'uomo a farla da padrone incontrastato (dal buono di turno al cattivo al neutrale allo sconsocito ecc sempre tutti uomini erano), siamo stati catapultati in una irreale categoria di eroine "per caso".
Ma pensate che alle donne che leggono sta mondezza piaccia la cosa?? che si sentano gratificate per avere la solita ultrafiga dal copro mozzafiato e dal seno pomposo che spacca tutto? se si,credo che le lettrici siano molto sottovalutate dagli scrittori.

4 commenti:

  1. Veramente se hai letto i libri di Drizzt Do urden , (che io amo) lui è sempre pieno di contraddizioni e dubbi, e riflessioni sul bene e il male, sulla sua natura di elfo scuro e sulla sua ritrovata anima non malvagia ma piena di lati oscuri e chiari come tutti hanno, ogni nuovo capitolo presenta una pagina di pensiri di Drizzt su quello o questo episodio accaduto e su come ha vissuto come elfo scuro e come guardiaboschi le ultime cose successe.
    e poi in realtà non è vero che non è bello, se guyardi le copertine dei primi libri si è brutto ma la copertina non è il libro, lui in realtà viene descritto come un elfo muscoloso longilineo e sottile agile e leggero, con un bel viso dai caratteri regolari e lunghi capelli bianchi tipici della sua razza, e la pelle color ebano.
    ciao
    sono una donna e mi piacciono i libri a prescindere dal fatto se gli eoi sono maschi o femmine.

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  2. E non solo nei libri, ma anche e sopratutto nei film/serie tv.

    Gli attorI devono essere bravi, le attiri devono essere BONE.

    ciao

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  3. Avevo scritto un commento piuttosto lungo ma entrando col mio account mi è stato cancellato... me tapina!

    Insomma, il succo è che sono contenta che un lettore di sesso maschile si sia accorto di questa tendenza, presente non solo nel fantasy, ma un po' dovunque in cinema e letteratura. Non sono un'accanita lettrice di fantasy, sono un'accanita lettrice e basta, e, sì, noto la difficoltà di incontrare personaggi femminili descritti alla stessa altezza di quelli maschili, anche solo nelle descrizioni fisiche. La differenza spesso è sottile e più della sostanza sono da considerarsi altri aspetti, anche solo il fatto che l'essere di gradevole aspetto venga prima di tutto il resto. E potrei fare mille altri esempi... ma non vorrei essere troppo prolissa. Il bello è -curioso- che queste descrizioni non sempre provengono da scrittori maschi, anzi.

    Un saluto ;)

    P.S.
    su, almeno un libro incriminato menzionalo... mi può essere utile per approfondire meglio la questione, è da un po' che la sto studiando. :)

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  4. Ciao,
    di libri ormai ne potrei citare anche troppi. E' tanto che non leggo più un buon libro Fantasy purtroppo.

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