venerdì 15 maggio 2009

Hyperversum



TITOLO: Hyperversum
AUTORE: Cecilia Randall
EDITORE: Giunti
ANNO: 2006
PAGINE: 720


Che dire, non so come iniziare, questo libro è stata la mia rivelazione del secolo e "amore a prima pagina", è del 2006 e non ne sapevo assolutamente niente, mai visto e mai sentito prima..... Bahhh

Qualche giorno fa girovagando in libreria come al solito alla ricerca dei miei "soliti noti", R.A. Salvatore in primis, mia moglie mi fa notare questo libro, dicendomi "...a hyper..qualcosa" dovrebbe essere quel libro in cui i giocatori di un gioco di ruolo per Pc vengono catapultati nel videogame..... BADABUM BUM BUM, esplode come una bomba la mia curiosità e dopo aver letto al volo le prime pagine in libreria decido (ovviamente!) di comprarlo per dargli una chance, visto che non ho trovato nulla di nuovo del mio genere... Cecilia Randall... mai sentita prima... mea culpa.....

Inizio a leggere e subito noto che il libro è scorrevolissimo e molto veloce, essendo amante e accanito giocatore di Giochi di Ruolo e MMO figuratevi se la storia non mi intriga sin da subito, insomma non avevo mai leto libri in cui i protagonisti fossero amanti di Giochi di Ruolo... tantomeno di un MMO poi.

Torniamo al libro, la parte iniziale serve a far conoscere i personaggi principali, Daniel e Ian, erroneamente ho creduto fosse Daniel il peronaggio principale. I 2 amici (in realta Ian è il fratello adottivo di Daniel) sono molto uniti e entrambi amanti di Hyperversum, niente altro che un videogame online con guanti e visiera che servono a "catapultare" i giocatori in mondi virtuali ricostruiti dal Pc per far passare delle sane avventure ai giocatori, immergendoli completamente in questa realtà virtuale molto fedele al periodo storico scelto.

Insieme a loro si uniscono altri personaggi di secondaria importanza (in realtà Ian è il vero protagonista e tutto gira intorno a lui e alle sue azioni/scelte) che, colpa aver partecipato a quella partita, si ritrovano catapultati nella Francia del medioevo (NON nel videogame come si può pensare) nel XII secolo, durante (quasi imminente) la battaglia di Bouvines e precisamente nel 1214, perciò niente magie, draghi o principesse da salvare.

Senza entrare troppo nello specifico del libro (leggetelo è molto bello), la storia parla delle avventure/disavventure di questo gruppo di amici capitanati dal prode Ian, un 28enne laureando, bello, intelligente e muscoloso.... che funge da capo e tutore per il gruppo e che tra non poche disavventure entra nelle grazie di un ricco feudatario Francese. Da qui la storia continua tra amori, pericoli, tornei medievali e intrighi politici.

Non sono esperto di Medioevo purtroppo, anche se da quel poco che ricordo la trasposizione del libro dovrebbe essere fedele agli avvenimenti realmente accaduti. L'unica incertezza che ho è sulla reale disciplina "cavalleresca" e "pregna di onore" che circonda la maggior parte dei personaggi storici del libro.... se fossi catapultato realmente nel XII secolo sono convinto che mi ritroverei impiccato dopo 2 ore... figuriamoci diventare cavaliere e avere una storia d'amore con una favolosa giovane ereditiera... bè se fosse troppo realistico non sarebe divertente NO ????

Che dire, anche se forse non sarà il libro più impegnativo che ho letto devo assolutamente fare i miei complimenti alla Sig.ra Cecilia Randall (pseudonimo della italianissima Cecilia Randazzo) che mi ha fatto riscoprire la voglia e la stima per la letteratura Italiana (Fantasy medioevale almeno).

Sito Ufficiale

Nel momento in cui scrivo sono nelle librerie anche il secondo e il terzo libro della serie che sarò felice di commentare appena letti.

Cicilia è Italiana!!!! sono proprio contento che un libro italiano (del genere che leggo io poi) mi sia piaciuto cosi tanto, era da tantissimo tempo che non mi ritrovavo a pensare "...ancora una pagina e vado...".

Ciao

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