lunedì 25 giugno 2018

Avventuriero Indomabile.Il gioco non finisce mai. Capitoli 0 e 1

Avventuriero Indomabile
(
Racconto Fantasy)

Capitolo 0.  - Il Gioco non finisce mai -

Achievement del gioco Elder Scroll Online,  2018.

Dalla mia prima partita a Dungeons & Dragons di tempo ne è passato tanto (mio figlio ora ha quasi l'età che avevo io quando ho fatto la prima partita a un gioco di ruolo), ma la passione per il Fantasy non è mai diminuita, anzi è nata proprio in quel frangente, e cresciuta direi.
Ho un ricordo molto sbiadito e frammentato di come ho iniziato, mi ricordo che A.M. mi spiegò velocemente come funzionasse un G.d.r. e io naturalmente mi buttai a capofitto in questa nuova esperienza, un po per stare con i miei amici un po per capire tutte quelle cose che mi diceva tra dadi, caratteristiche, classi, il gioco non finisce mai...
"Il gioco non finisce mai", potrebbe essere il titolo del riassunto della mia vita.
Dopo oltre 25 anni ancora custodisco la mia scheda:


E, come Dungeon Master (DM) ne ho anche alcune dei miei giocatori (dei miei amici), avrei tonnellate di cose da raccontare, ma lo farò in un' altro post, scriverò la storia del mio gruppo di avventurieri di D&D, ho sempre voluto farlo, ho parecchi appunti scritti qua e la, la maggior parte scritti dai giocatori che appuntavano info durante le sedute.

Ecco quello che avevamo per giocare, ed era tantissimo a quei tempi:



Le foto sono le originali dei manuali in mio possesso, ecco perché alcune sono fatte male o il materiale rovinato/consumato dall'usura e dal tempo.
I Personaggi principali del mio gruppo erano:

Oberon il Mago (io)
Ken il Chierico (M.B.)
Ordal il Ladro (F.B.)
Valdazor in Nano (F.S:)
Iran il Ladro (A.M.)
Conan il Paladino M.P.

Tutti rigorosamente maschi... e vabbene dai, poi naturalmente strada facendo qualcuno ha cambiato personaggio e classe, è normale quando si gioca a un gioco di ruolo (Gdr) tra amici, sopratutto a quell'età (tutti minorenni ma non aggiungo altro).
Il mio personaggio, come credo a chiunque abbia giocato con passione e amore mi è rimasto dentro in maniera fortissima e indelebile, ormai lo considero un personaggio famoso! un mago che fa parte della mitologia Fantasy, ai livelli di Gandalf e Allanon per intenderci.

L'anno scorso mi sono fatto fare una targa in suo onore, anzi ,in "nostro" onore.



L'ingresso nella mia "stanza" dei sogni, dove gioco, creo e mi diverto nel mio piccolo mondo Fantasy.

Ci vedemmo di primo pomeriggio a casa di Conan il Paladino (M.P.), li feci la mia scheda del personaggio, naturalmente prima mi lessi tutto quel che c'era da sapere sulle classi, mi ricordo che come prima scelta, anche sotto consiglio per fare i primi passi feci un bel guerriero.
Giocammo qualche partita di prova, con la vorace voglia di sapere e apprendere come funzionasse quel mondo fantastico, e nel  frattempo mi comprai i manuali dall'allora negozio in Via del Colosseo a Roma, Strategia&Tattica (non so se sia ancora aperto ho perso le tracce quando si spostarono no da li). Capii subito che il Guerriero non faceva al mio caso, c'era quel mago che mi stuzzicava la fantasia, tutti mi dicevano che non faceva per me, che le magie erano scarse e il mago noioso... e avevano ragione, ma nessuno si era andato a leggere l'Expert e il Companion.
Finite le partite di prova mi "rollai" il mago, Oberon, il nome lo presi dai LibroGame che stavo leggendo/giocando e di cui mi ero innamorato, Oberon il Giovane Mago.
Il Party era al completo, ognuno convinto e motivato, insomma massicci e incazzati,

Dove tutto ebbe inizio:

La Soglia, Locanda del Drago Dorato
Capitolo 1.  - Che il Gioco abbia inizio -

Granducato di Karameikos, La Soglia, Locanda del Drago Dorato.
Mentre Valdazor si lamenta per l'impossibilità di rimanere in equilibrio su una sedia da parte di un nano in armatura, entra un ragazzo che porta con se una pergamena che attacca alla bacheca riservata agli avventori in cerca di lavoro. Era da tanto che le autorità non si rivolgevano agli
avventori per risolvere qualche problema, e di solito era solo per lavori sporchi e mal retribuiti.
Questa volta non sembrava fare eccezione, e parecchia gente si riunì per leggere cosa dicesse la pergamena, era un incarico pericoloso ma prometteva fama e ricchezza a chi avesse avuto il coraggio e la fortuna di portarlo a termine. Una persona era stata rapita da una banda di coboldi nascosti nei meandri della foresta li vicino, naturalmente gli indizi erano scarsi ma Ordal, nella gilda dei Ladri, aveva sentito di alcune scorribande di Coboldi a pochi chilometri dal paese, cosa singolare visto che la zona era sotto la protezione della Gilda dei Ladri.
Ordal il Ladro.

Sentendo puzza di pericolo per colpa dell'influenza della Gilda dei Ladri la maggior parte degli avventori  è tornata al tavolo a bere.
Solo un gruppetto di persone è rimasto li davanti contemplando le poche righe scritte in comune da parte de capo villaggio. Conan (il Paladino) non ci pensò un attimo e decise di recarsi alla casera cittadina per avere maggiori informazioni, doveva fare i suo dovere, salvare gli innocenti.
Anche gli altri, per non perdere l'occasione, deciso di recarsi in caserma. La combriccola si presentò davanti le guardie chiedendo informazioni, essendo soltanto loro 6 ad aver risposto alla chiamata li radunò in una stanza e spiegò loro i dettagli:
Conan il Paladino
La figlia di un importante mercante era stata rapita la scorsa notte da una banda di Coboldi, e il padre, disperato, ha messo in palio 50 monete d'oro di ricompensa a chiunque riportasse sua figlia a casa, sana e salva, entro 7 gironi, il tempo di permanenza nei mercati cittadini della carovana di venditori.
In quel frangente i nostri eroi fecero conoscenza, ci furono poche parole, la voglia di mettere alla prova la propria capacità era tanta.
C'erano però dei problemi logistici, nonostante l'impazienza il viaggio era lungo e le risorse molto scarse, tutti insieme raggiungevano una manciata di monte d'oro, il necessario per comprare di che mangiare ed equipaggiamento da avventuriero per una settimana (carne essiccata, corde, torce, armi, acqua ecc.ecc.).
Insomma nessuno di loro aveva un mezzo di trasposto adeguato, Ordal, sfruttando la Gilda dei Ladri, che al momento non aveva risorse da dedicare a questa cosa, si offrì volontario per indagare sul problema in cambio di un paio di cavalli e qualche moneta d'oro che tramutò in una vecchia e sgangherata carrozza.
I giochi era fatti, il gruppo pronto e l'indomani mattina all'alba i sei avventurieri sarebbero partiti per la loro prima "vera" avventura.



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Gilda dei Ladri:  Cosa era per NOI e come le gestivamo.
Covo organizzato di "delinquenti" che controllano le attività di furto, prostituzione, vendita e acquisto di merce rubata, omicidi su commissione, ecc ecc. d'altro canto per non avere problemi con la legge devono evitare che altri soggetti interferiscano con la normale vita dei cittadini e hanno un contato diretto con le alte sfere cittadine.
Ne esiste una principale in ogni città e succursali un po ovunque nel regno, era effettivamente un luogo fisico, una torre, un labirinto ecc, accessibile dai personaggi di quella professione.
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