giovedì 5 luglio 2018

Avventuriero Indomabile.Il gioco non finisce mai. Capitolo 2

Avventuriero Indomabile 

Capitolo 2.  In cerca di guai -

All'alba si partì, ognuno aveva un compito ben preciso e durante il viaggio ci si mise d'accordo anche sulla disposizione da mantenere durante un eventuale esplorazione a piedi.
Naturalmente davanti andavano Valdazor e Conan, vestiti pesantemente e con scudo erano la scelta obbligata, subito dopo i Ladri (che si sarebbero messi lateralmente in caso di scontro corpo a corpo) e dietro Ken il Chierico che doveva occuparsi delle cure e Oberon a cui toccava l'incarico dei danni a distanza (non solo magici ma anche da arco e/o coltelli da lancio). Il viaggio fu stranamente tranquillo, anche durante la notte non accade nulla, ciò nonostante i turni di guarda furono regolarmente fatti.
Il rapimento fu effettuato nei pressi di un villaggio di pescatori molto piccolo a pochi chilometri a sud della foresta, naturalmente prima si fece un salto al villaggio per reperire tutte le informazioni del caso. I risultati furono molto scarsi, il villaggio era composto per lo più da vecchie casupole di legno e qualche capanna qua e la. Nessuno sembrava interessato a parlare dell'accaduto nonostante la presenza di un Paladino che avrebbe dovuto evocare fiducia nei paesani, dopo qualche ora di tentativi il gruppo se ne andò, deciso a risolvere la questione a tutti costi e senza perdere altri prezioso tempo.
Dopo essersene andati, a poche centinaia di metri dai confini del villaggio il gruppo viene intercettato da un ragazzo visibilmente spaventato e guardingo, era uno dei figli dei pescatori del villaggio appena lasciato, ci aveva sentiti chiedere informazioni senza successo, ci chiedemmo cosa volesse da noi e da li a poco ci raccontò la sua storia: Elisabeth, cosi si chiamava la ragazza rapita, non era stata veramente rapita ma scambiata dal padre per dei favori "economici" con il capo dei coboldi di zona, la cosa ci sembrò inverosimile ma ne prendemmo atto. Il ragazzo ci accompagnò per un' altro pezzo di strada, indicandoci il sentiero da seguire per arrivare prima all'insediamento dei coboldi.
Nel giro di un paio di ore (nel gioco) e di pochi secondi nel mondo reale già si intravedevano i primi segni delle spietate creatura, qualche cadavere in terra, carri rovesciati e sangue dappertutto.
Decidemmo di lasciare li cavalli e carro e procedere in maniera furtiva verso l'accampamento, e cosi facemmo, legati i cavalli e lasciati con il giusto cibo e acqua per 2 giorni ci incamminammo.
In lontananza già si vedevano i primi avamposti dell;accampamento e altre folate di fumo si alzavano nel cielo, segno che stano bruciando o cucinando qualcosa.
Con circospezione i due Ladri fecero da avanguardia procedendo silenziosamente tutto il gruppo, rientrati e dopo aver tracciato un adeguata strada da seguire ci incamminammo tutti verso il nostro obiettivo.
Oberon il Mago.
Riuscire a non far rumore non fu difficile per i due ladri e il mago, Ken si arrangiò (come chierico aveva l'armatura di piastre), Conan e Valdazor erano il vero problema, soprattutto il nano (Valdazor) che oltre a far rumore con la sua armatura pesante continuava a brontolare sul perché non "caricare" i nemici senza perdere altro tempo... e forse aveva anche ragione.
Comunque non passò molto che i Coboldi ci notarono, anzi ci sentirono, eravamo arrivati a una ventina di metri dall'entrata dell'accampamento e una dozzina di loro si girarono verso di noi, minacciosi.
Tre di loro ci caricarono direttamente, senza neanche chiederci cosa facessimo li, si scontrarono contro gli scudi dei due guerrieri in prima linea e nel giro di qualche round erano al suolo agonizzanti.
Il resto del gruppo (nemico) rimase perplesso, una paio corsero verso l'accampamento, e un' altro gruppetto si avvicinava armi alla mano verso di noi, stavolta meno spavaldi dei loro (defunti) compagni.
Ora avanzavano organizzati,ma tutto sommato anche noi avevamo avuto il tempo di organizzarci e "allinearci" come accordato precedentemente,
--------------------------------------------------------Flash dal passato:
A quei tempi non c'era la logica di Tank, Healer e Dps tipica degli MMO moderni, anche se naturalmente la logica era inevitabilmente la stessa, il guerriero davanti poi chi "chi fa danno" e dietro chi cura e danno a distanza (che sia magico o da lancio/frecce)...nonché l'ingrato compito di reggere le torce!!
--------------------------------------------------------
Valdazor il Nano
Il combattimento che stava per iniziare ci faceva trepitrare di emozione, era chiaro dalla faccia del DM (il Dungeon Master) che non sarebbe stato un combattimento "regalato" come il precedente e che anzi avremmo dovuto sbrigarci per organizzarci velocemente visto che un paio di nemici erano rientrati al campo con la reale possibilità di tornare con un gruppo ben più numeroso e preparato.
Tiriamo per l'iniziativa.......dadi cominciarono a rotolare e tattiche ad essere messe sul tavolo in un turbine di segni, movimenti di mianiature, lancio e rilancio di dadi, gomme da cancellare e matite che si muovevano velocissime tra le nostre schede, il DM impassibile dettava le regole del gioco. Nonostante lo sforzo superammo il combattimento senza troppi rallentamenti, alla fine, dopo aver depredato i cadaveri dei coboldi il chierico ripristinò la salute del nano (unico ferito) e ci fermammo giusto lo stretto necessario per capire cosa fare e sopratutto dove andare.
L'ingresso era li davanti a noi, decidemmo di entrare mantenendo l'ordine "di guerra".
L'accampamento ci venne presentato come un ammasso di tende casupole di legno e paia accroccate alla bene e meglio, non che da dei Coboldi ci so dovesse aspettre chissa cosa.
Altri mostriciattoli venne verso di noi, eravamo noi gli interusi ora e stavano difendendo la loro tana, ancora per poco. Queta volta su Oberon ad aprire le danza del combattimento, dopo qualche secondo e aver pronunciato delle frasi sconosciute delle saette di pura energia partirono dalle due mani (Dardo Incantato) andando a copire e stendere 2 nemici.
I restanti nemici si spaventarono molto alla vista della magia, probabilmente in passato avevano avuto brutte esperienze con i maghi, un po come tutti d'altronde, putroppo le scarse abilità del giovane mago non permettevano altre esibizioni di potenza e il resto del gruppo attacco a testa basse sfruttando la sorpresa.


















----------------------------------------------------------------
Nota: 
Volevo ricordarvi che quella descritta finora è un'avventura giocata circa 25 anni fa...non un racconto o un romanzo. La prima avventura di un gruppo di primo livello, che aveva il solo scopo di far conoscere il gioco ai  giocatori, quindi è normale che non ci siano troppi combattimenti o enigmi da risolvere o peggio ancora trappole.... tenete presente che un personaggio di primo livello ha una media di 1-6 punti ferita...
----------------------------------------------------------------


Nessun commento:

Posta un commento