mercoledì 8 agosto 2018

Avventuriero Indomabile.Il gioco non finisce mai. Capitolo 3

Avventuriero Indomabile 

Capitolo 3.  - Nella tana del Lupo -
Capitolo Precedente (il SECONDO)

...Il combattimento fu furioso, i guerrieri fecero strage di coboldi, i Ladri non si fermarono un solo secondo e affettarono tutto e tutti, anche Ken il Cherico e Oberon il Mago fecero la loro, non ci fu scampo per i coboldi che nonostante il numero (erano 8) non riuscirono ad farla franca, da li a poco gli ultimi 2 scapparono. C'erano pezzi di Coboldo da per tutto ma nessuno del gruppo sembrava preoccuparsene, e nessuno doveva infatti, avevamo ripulito la zona.
Cominciammo a perlustrare la zona e le tende, convinti di trovare la ragazza da qualche parte, viva o morta. Non trovammo nessun prigioniero e la cosa ci sembrava strana... Cercando più approfonditamente Iran trovò un nascondiglio segreto per documenti in una delle tende centrali, probabilmente appartenuta al capo clan.. anche se non c'era traccia di capi li...
All'interno c'erano dei documenti insulsi e scritti in una lingua incomprensibile, solo due cose risultarono utilizzabili: una mappa che riportava sopra la scritta in comune "ricompensa" e un documento ben tenuto e pulito (ce lo saremmo fatto tradurre se fossimo riusciti a catturare un coboldo vivo). Continuando la perlustrazione dell'accampamento notammo alcuni particolari che all'inizio ci erano sfuggiti, prima di tutto la scarsità delle capanne adibite a dormitori, la quasi totale assenza delle scorte alimentari e la mancanza di ronde di guardia nella zona circostante. Questa non era la base operativa dei coboldi, era solo un accampamento momentaneo ed evidentemente lo stavano smantellando o abbandonando.
Probabilmente la mappa avrebbe risposto alle nostre domande, le note erano scritte in una lingua sconosciuta ma grazie ad alcuni punti di riferimento riuscimmo a capire come leggerla e decidemmo di andare la, la nostra ricompensa si stava allontanando!
Tra le cianfrusaglie trovammo anche qualche pezzo di equipaggiamento per il gruppo e un paio di pergamene (magiche?) che avremmo fatto
analizzare al ritorno in città.
Mangiammo e ci rifocillammo.
Decidemmo, per ovvi motivi di riposarci anche per permettere ai guerrieri di riposare e agli altri di poter studiare i loro incantesimi, inoltre, questa volta, eravamo decisi ad arrivare di notte per maggiore sicurezza, i coboldi scappati avrebbero avvertito del nostro imminente arrivo.
Ci incamminammo per quella che speravamo fosse la meta definitiva della nostra ricerca, il tempo era buono e di notte le stelle avrebbero brillato nel cielo, illuminando la notte buia.
Ognuno di noi si preparava psicologicamente all'incontro con i nemici, che pregava i proprio Dei e chi limava le sue lame.
La mappa conduceva all'ingresso di una caverna, in realtà l'ingresso era molto stretto e la caverna sarebbe stata facilmente nascosta, invece non solo non lo era ma era anche senza sentinelle.
Il gruppo perlustrò l'area circostante in cerca di sentinelle nascoste o brutte sorprese, la zona risultò vuota.
Senza perdere altro tempo ci dirigemmo all'ingresso della caverna, come detto era stretto e umido, si sentivano dei rumori e qualcosa che sembrava dei grugniti dalle sue profondità.
Subito dopo l'ingresso la strada scendeva verso il basso, l'aria si fece subito più rarefatta e l'oscurità impenetrabile (era anche notte).
Dopo una veloce discussione sul fatto di accendere o no una torcia e rischiare di essere visti si decise comunque di accenderne una, visibili o no senza eravamo totalmente ciechi, solo l'infravisione avrebbe aiutato ma la maggior parte del gruppo era umano e ne era sprovvisto.
Alla fine della discesa c'era una porta in legno chiusa, la porta era un ammasso di lastre di legno mezze fradice, e offriva ben poca protezione contro gli intrusi, probabilmente serviva a tenere fuori gli animali durante la notte.
I due esperti in serrature Ordal e Iran fecero un veloce controllo sulla serratura e aprirono la porta in un batter d'occhio, l'interno della stanza era circolare con al centro un tavolo fatto di lastre di legno tagliate alla bene e meglio,  oltre la porta di entrate c'erano altre 2 corridoi che svanivano nell'oscurità, alcuni drappi erano appesi alle pareti raffiguranti strani individui all'apparenza umani.
Dopo aver perlustrato la stanza e non aver trovato niente di particolare sentimmo delle voci gutturali avvicinarsi da uno dei due corridoi,ci nascondemmo molto frettolosamente per cercare di fare il meno rumore possibile e uccidere i visitatori silenziosamente.
Dopo una manciata di minuti entrarono 3 coboldi, erano vestiti in maniera particolare, 2 erano evidentemente dei guerrieri e uno un sacerdote (o mago), la cosa strana era che avevano delle divise con colorazioni e simboli simili tra loro, come se facessero parte di una setta, cosa singolare per delle creature cosi stupide pensammo.
Attaccammo all'improvviso e di iniziativa, furono sorpresi mentre parlavano animatamente di qualcosa trascurando il loro compito primario: verificare la presenza di intrusi, Valdazor e Conan saltarono fuori per primi impegnando i due "guerrieri" davanti, mentre i due ladri attaccarono il sacerdote.
Oberon aveva ancora la torcia in mano e Ken si apprestava a colpire con il martello da sacerdote, durante lo scontro uno di loro, il sacerdote, fa in tempo a lanciare un incantesimo con la bacchetta che aveva nella cintura, e manda al tappeto uno dei due Ladri, Iran, gravemente ferito (con un solo colpo!!!), un'altra saetta di energia parte, ma stavolta dalle mani di Oberon, che va a colpire il sacerdote ferendolo ma senza abbatterlo.
L'attenzione generale viene spostata verso quest'ultimo, mentre il combattimento infuria (dadi, matite e gomme da cancellare la fanno da padroni) il piccolo mostriciattolo da dietro front e cerca di fuggire dalla direzione in cui era arrivato, nel frattempo gli altri due sono stati messi al tappeto.
Ken il Chierico si affretta ad offrire supporto al malcapitato Iran che dopo aver ricevuto le cure di un incantesimo lentamente riapre gli occhi e si rialza.
Il tempo stringe, decidiamo di dirigerci nell'altro corridoio nella speranza di trovare un luogo dove abbozzare una difesa...
Mappa casuale presa dalla  rete.
----------------------------------------------------------------
Nota: 
Volevo ricordarvi che quella descritta finora è un'avventura giocata circa 25 anni fa...non un racconto o un romanzo. La prima avventura di un gruppo di primo livello, che aveva il solo scopo di far conoscere il gioco ai  giocatori, quindi è normale che non ci siano troppi combattimenti o enigmi da risolvere o peggio ancora trappole.... tenete presente che un personaggio di primo livello ha una media di 1-6 punti ferita...
----------------------------------------------------------------








...Vai al QUARTO capitlo:

Nessun commento:

Posta un commento